Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Preti

with 3 comments

Romero, monsignor Romero, arcivescovo a San Salvador, ha parlato per anni con un solo Dio, quello unico e onnipotente in cui gli avevano insegnato a credere. Poi ha scoperto che poteva parlare con tutti, che ogni uomo tormentato dal potere di altri uomini nient’altro è che il figlio del Dio crocifisso; e dietro ogni abuso e ogni tormento vede resuscitare Dio nel popolo. Ogni volta.
Romero tra il ’78 e l’80 era diventato una sorta di grimaldello: irrompeva, imputava, denunciava e le sue omelie domenicali erano diventate un’accusa continua al governo e alle forze di polizia e un’esortazione ai fedeli alla disobbedienza civile, sempre interrotto da lunghi applausi.
Contro, sempre. E così in poco tempo il pastore d’anime pie altro non diventa che un fomentatore d’odio e un terrorista di Stato.
Qualche giorno prima, durante la messa domenicale, aveva esortato il soldati a lasciare le divise e buttare le armi, a disobbedire all’ordine di sparare ai contadini solo perché poveri o comunisti.

È domenica e da poco sono arrivate davanti alla chiesa due macchine della polizia, da una ne è sceso un uomo in abiti civili e dopo essere entrato in chiesa è rimasto appoggiato ad una colonna, in piedi, assorto, ad aspettare il momento della comunione. Romero apre le braccia e offre il corpo e il sangue di Cristo, l’uomo di Stato alza il braccio destro e preme il grilletto. Una volta sola, perché basta una volta sola.
Nessuno saprà mai chi è l’assassino.

Era il 1980, il prete che è morto oggi di anni allora ne aveva 60 e già credeva in un altro Dio, diverso dal primo e dal secondo in cui credette Romero. La notizia, in sé, mi è scivolata addosso come scivola sulla pelle l’acqua distillata, ma siamo all’ultimo giorno dell’anno e il fatto che se ne sia andato uno dei depositari della legge morale, uno di quei padroni della libertà che chiedono obbedienza oggi in nome di una liberazione che vedremo domani nell’aldilà – fermo restando che il domani non diventa mai oggi ma resta sempre domani – (mi) appare come una breve pausa in un periodo di generale tristezza.

Buon 2012

Advertisements

Written by Ezio

31 dicembre 2011 a 15:29

Pubblicato su Senza Categoria

3 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Buon 2012

    angie

    1 gennaio 2012 at 22:52

  2. Grazie, Angie, e buon 2012 anche a te.

    Ezio

    2 gennaio 2012 at 18:41

  3. Molto bello questo post compagno! Davvero molto!

    nico

    4 gennaio 2012 at 00:41


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: