Palabrasenelviento

Palabras en el viento

La posta

leave a comment »

Sbattono le carte sul tavolo da gioco, o rotolano i dadi; con la roulette no, lì non ci si gioca ancora, non è ancora tempo.
L’india è nuda, se ne sta in piedi sopra un tavolino e non prova nessuna vergogna per le tante paia d’occhi che non le si staccano di dosso: occhi vogliosi, bramosi, ma lei non li vede. È nuda e ha le mani legate perché chi se l’è giocata come posta se l’è giocata senza vestiti e con le mani legate. Le indie erano a tutti gli effetti dei trofei da usare quale posta per il gioco, che valevano meno di zero per chi le aveva catturate e fatte prigioniere, anche quando erano causa di duelli mortali o omicidi compiuti da sicari prezzolati. Erano tante, a volte troppe, e le più brutte valevano meno di un animale da soma o una coscia di maiale. I padroni, pii e devoti al Signore al gioco d’azzardo e alla guerra camminavano verso la chiesa, la domenica, seguiti da una sorta di processione d’indie, e dopo averne ingravidate a decine si facevano preti per espiare la colpa e continuare ad ingravidarne altre.
Orfane di padre e di madre ma figlie di una terra sterile d’argento d’oro e d’altri metalli preziosi altro non possono fare che filare cotone il giorno e soddisfare il padrone la notte, così da offrire vestiti e figli meticci da vendere al mercato. I padroni, così facendo, possono sognare altra ricchezza e soffrire meno al pensiero delle fidanzate lasciate invecchiare in terra natia.

Uno dei padroni, padrone di troppe terre e di troppi figli mai riconosciuti e destinato anche lui a farsi prete, ammonisce i giovani sul fatto incontestabile che queste amanti sono testarde più di un mulo e capaci di provare astio anche durante l’amplesso: mai viscerali e mai arrendevoli, sempre tenaci e sempre in grado di sognare, anche dopo anni, la libertà e la bellezza del luogo in cui furono catturate.
Giura di averne vista alcune, nel corso degli anni, capaci di togliersi la vita bevendo veleno o mangiando terra e sterco; e giura di averne viste altre rifiutare il seno ai propri figli e, addirittura, tagliarsi il ventre per tirare fuori il frutto marcio di un’amplesso ottenuto con la forza.
Bisogna stare attenti – ammonisce – perché una di loro ha ammazzato nottetempo uno di noi, nel letto, sgozzandolo nel momento del piacere, e poi è uscita urlando alle altre di fare come lei.

Annunci

Written by Ezio

6 dicembre 2011 a 14:43

Pubblicato su Senza Categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: