Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Economia non autistica

with 4 comments

È ormai da generazioni che siamo abituati alla parola economia. Pacificati, trasformati, disciplinati, ridotti a sudditi produttivi neanche più in grado di consumare ciò che produciamo. L’economia è nel frattempo diventata scienza: “Scienza economica” conosciuta anche come “Economia non autistica”. Come ogni religione la scienza economica non fa altro che fornire spiegazioni, e come ogni religione ogni spiegazione data va presa unicamente come un atto di fede.

Ciò che segue è tratto da “Le scarpe dei suicidi”

“Per chi ha dimenticato, o non ha mai saputo, che viaggiare significa modificare il proprio percorso o le proprie fermate secondo il proprio umore, il TGV (Train à Grande Vitesse, acronimo francese di TAV) può sembrare un progresso e tanto più indiscutibile poiché la possibilità di viaggiare realmente è via via impedita da altri progressi della stessa risma. Quel che rimane della campagna, da cui è stato astratto tutto ciò che non si identifica economicamente e dove non restano che bistecche a quattro zampe, ettari di prati bonificati, e quote di mammelle, non merita più che essere attraversato a gran velocità. […] La proliferazione di una tecnologia autodistruttrice permette di aggirare la contraddizione storica di una ricchezza perpetuamente confiscata. Di conseguenza, si può descrivere il TGV come un’arma ulteriore nell’arsenale attraverso cui la società presente combatte le possibilità emancipatrici […]. L’unico interesse generale che meriti essere discusso in questa fine di secolo, è il tentativo di mettere fine al saccheggio della vita, e non di guadagnare qualche decina di minuti […]. E l’unica crescita che valga la pena di affermare è quella, qualitativa, dell’esistenza umana, l’unica che permetta di uscire da quest’oscura preistoria economica. […] Nessuno sfugge al disastro. Anche se non tutti viviamo lungo il percorso del TGV.

Viviamo tutti lungo quello dell’Economia. Del resto se il capitalismo, nella sua immensa voracità, non mostra alcuna sensibilità nei confronti degli esseri umani, che – sempre in nome della civiltà e del progresso – domina, sfrutta, avvelena, affama, espone a rischi mortali, massacra in continue guerre, perché mai dovrebbe porsi degli scrupoli nei confronti degli animali, della vegetazione o del paesaggio?”

Annunci

Written by Ezio

16 agosto 2011 a 15:07

Pubblicato su Senza Categoria

4 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. “Le scarpe dei suicidi”… spero che Tobia mi perdoni il fatto che sono anni che non riesco a finirlo (per la rabbia)!
    Ciao.

    angie

    16 agosto 2011 at 16:29

  2. Capisco la rabbia…
    Quello che però più (mi) fa pensare di queste poche righe de “Le scarpe dei suicidi” che ho scritto – e mi sto avventurando in un campo non propriamente mio – è il fatto che l’uomo, attraverso questa sorta di scienza bio-economica-autistica, faccia uso del pianeta come fosse un sistema aperto. Ovvero ho la sensazione che l’uomo (il famoso cinghiale laureato in matematica di deandreiana memoria), stia pensando di poter sostituire ciò che la natura mette a disposizione, devastandola fino alla totale distruzione, con la propria capacità di inventare. Non è e non vuole essere una analisi, ma il fatto di definire scienza l’economia equivale a fare una statistica con la quale misurare la felicita, la salute, e il benessere delle persone in base alla crescita del PIL. Ovviamente non è così, e lo sapevano Baleno e gli altri, e lo sanno i NO TAV.

    buonavita

    Ezio

    16 agosto 2011 at 17:46

  3. E invece anziché sistema aperto come lorsignori vorrebbero, il pianeta sta diventando purtroppo sistema esperto! Sistema che raccoglie le informazioni una dietro l’altra preparando quindi il peggio giorno dopo giorno!
    Ne abbiamo parlato tante volte insieme caro amico mio di questa cazzo di economia! Considerazioni che ogni tanto scrivo anche io, perché non se ne può più. Anche io come Angie non ce la farei a finire un libro del genere, seppur carico di tutti quei sacrosanti concetti che hai riportato! Sulla TAV, o TGV, stendo un velo assolutamente pietoso! Se poi si pensa che, in futuro, un biglietto del treno su questa ipotetica (ahimé non più tanto) linea costerebbe sicuramente più di un viaggio in aereo, allora ti viene ancora di più da incazzarti sulla sua inutilità!
    A presto, un abbraccio

    nico

    17 agosto 2011 at 10:39

  4. “A nosotros nos quieren muertos
    porque somos sus enemigos
    y no les servimos para nada
    porque no somos sus esclavos

    Ci vogliono morti
    perché siamo i loro nemici
    e non sanno che farsene di noi
    perché non siamo i loro schiavi

    Soledad”

    angie

    17 agosto 2011 at 11:28


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: