Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Archive for maggio 2011

Mai banale

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Qui l’articolo originale in spagnolo.

Qui, vocidallastrada.com, la traduzione in italiano.

Il buon Eduardo Galeano, non è mai banale:

I terroristi hanno ucciso lavoratori in 50 paesi nel nome del Bene contro il Male. Cosa sarebbe del Bene se non ci fosse il Male? Non solo i fanatici religiosi hanno bisogno di nemici per giustificare la loro pazzia. Hanno bisogno di nemici, per giustificare la loro esistenza, l’industria bellica e il gigantesco apparato militare degli Stati Uniti. Buoni e cattivi, cattivi e buoni: gli attori cambiano la maschera, gli eroi diventano mostri, ed i mostri eroi, secondo le esigenze di chi scrive il copione.

Lo scienziato tedesco Werner von Braun fu un cattivo quando inventò i missili V-2, che Hitler scaricò su Londra, ma divenne buono il giorno che mise il suo talento al servizio degli Stati Uniti.
Stalin fu buono durante la Seconda Guerra Mondiale e cattivo dopo, quando ha guidato l’Impero del Male. Negli anni della guerra fredda John Steinbeck scriveva: “Forse tutto il mondo ha bisogno dei russi. Scommetto che anche in Russia hanno bisogno dei russi. Forse loro li chiamano americani”. Dopo, i russi sono diventati buoni.

Saddam Hussein era buono, e buone erano le armi chimiche che usò contro gli iraniani e i curdi. Dopo, divenne cattivo quando gli USA, che avevano finito d’invadere il Panama, invasero l’Iraq perché questo aveva invaso il Kuwait. Bush padre era a capo di questa guerra contro il male con lo spirito umanitario e compassionevole che caratterizza la sua famiglia, ha ucciso oltre un centinaio di migliaia di iracheni, soprattutto civili.

Bin Laden, amato e armato dal Governo degli Stati Uniti, era uno dei principali “guerrieri della libertà” contro il comunismo in Afghanistan. Bush padre occupava la vicepresidenza quando il presidente Reagan disse che questi eroi erano “l’equivalente morale dei Padri Fondatori dell’America”. Hollywood era d’accordo con la Casa Bianca. “Il disprezzo verso la volontà popolare è una delle tante coincidenze tra il terrorismo di Stato e il terrorismo privato”. A quei tempi, è stato girato Rambo 3: gli afgani musulmani erano i buoni. Nel periodo di Bush junior invece erano i cattivi cattivissimi.

Henry Kissinger fu uno dei primi a reagire di fronte alla tragedia. “Colpevoli quanto i terroristi sono coloro che li sostengono, finanziano ed ispirano”, sentenziò. Se è così, bisognerebbe iniziare a bombardare Kissinger. Lui risulta colpevole di molti più crimini di quelli commessi da Bin Laden e da tutti i terroristi messi insieme. Ed in molti più paesi: agendo al servizio di vari governi USA, diede “appoggio, finanziamenti e ispirazione” al terrore di Stato in Indonesia, Cambogia, Cipro, Iran, Africa del Sud, Bangladesh e nei paesi sud americani che subirono la guerra sporca del Piano Condor.

L’11 settembre 1973, esattamente 28 anni prima delle Torri Gemelle, arse il palazzo presidenziale in Cile. Kissinger aveva anticipato l’epitaffio di Salvador Allende e della democrazia cilena, commentando l’esito delle elezioni: “Non dobbiamo accettare che un paese diventi marxista per l’irresponsabilità del suo popolo”.

Il terrorismo artigianale somiglia molto a quello di alto livello tecnologico, quello dei fondamentalisti religiosi e quello dei fondamentalisti del mercato, quello dei disperati e dei potenti, dei pazzi liberi e dei professionisti in uniforme. Tutti condividono lo stesso disprezzo per la vita umana: gli assassini di 2.500 cittadini schiacciati sotto le macerie delle Torri Gemelle, gli assassini dei duecento mila guatemaltechi, per la maggioranza indigeni, che sono stati sterminati senza che mai la TV o i giornali del mondo prestassero loro il minimo d’attenzione. I guatemaltechi non furono sacrificati da nessun fanatico musulmano, ma dai militari terroristi che ricevettero “appoggio, finanziamenti e ispirazione” dai governi degli Stati Uniti.

Tutti gli innamorati della morte concordano nella loro ossessione di ridurre a termini militari le contraddizioni militari, sociali, culturali e nazionali. Nel nome del Bene contro il Male, in nome dell’Unica Verità, tutto si risolve uccidendo prima e chiedendo dopo. Allah è innocente dei crimini che si commettono a suo nome. In fin dei conti, Dio non ha ordinato l’olocausto nazista contro i fedeli di Geova, e non fu Geova che ha dettato il massacro di Sabra e Shatila né che ordinò di espellere i palestinesi dalle loro terre. Forse Geova, Allah e Dio non sono tre nomi di una stessa divinità?

La spirale della violenza crea violenza e anche confusione: dolore, paura, intolleranza, odio, pazzia. A Porto Alegre, l’algerino Ahmed Ben Bella avvertì: “Questo sistema, che ha già fatto impazzire le mucche, sta facendo impazzire le persone”. E i pazzi, pazzi di odio, agiscono come il potere che li crea.

Un bimbo di tre anni, chiamato Luca, ha detto in questi giorni: “Il mondo non sa dove è la sua casa”. Stava guardando una cartina geografica. Potrebbe essere stato a guardare le notizie.

Written by Ezio

11 maggio 2011 at 15:51

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America

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“Se l’America non aveva grano, neanche l’Europa aveva mais. Se l’America non aveva melagrane o limoni, ora li ha.”
Così scrisse nel 1780, sul suolo italico perché espulso proprio dall’America, Francisco Javier Clavijero, gesuita di lungo corso.

Quattro volumi sulla storia del Messico (di cui ho letto solo un brevissimo riassunto), allora ancora Nuova Spagna, in cui raccontava la nuova coscienza intrisa di orgoglio dei messicani fino a farla diventare una difesa proprio dell’America, che buona parte di quella terra avrebbe poi conquistato.

Qualche secolo dopo un cantautore romano canterà: “America assassina il mio cuore non avrai!” Ma forse l’America non è il popolo americano.

Erano gli anni in cui gli enciclopedisti europei componevano le voci riguardanti il nuovo mondo, che poi era vecchio almeno quanto il loro, descrivendolo – il nuovo mondo e i vecchi abitanti – come un mondo colmo di meschinità, viltà e bassezza morale.

Cielo avaro (che non vuol dire niente!). Terra marcita dalle piogge (terra marcita?). Leoni calvi piccoli e subdoli (poveri puma… ). Elefanti tascabili (poveri pure i tapiri… ). E le voci delle vecchie enciclopedie continuavano raccontando di cavalli e maiali nani (maiali nani? Berlusco’, statte calmo che lo sappiamo che già eri conosciuto ancor prima di nascere) e che i nativi maschi erano silenziosi come serpenti e privi di autorità verso le proprie femmine.

Gli europei erano indignati con la natura rovesciata che aveva generato catene montuose che procedevano da nord a sud anziché da est a ovest; e pure con Dio che aveva generato uomini nel nord e nel sud di quel lungo e vasto continente troppo simili alle bestie, troppo degenerati per essere considerati umani; e non capivano perché le donne fossero tanto brutte da essere confuse con gli uomini e perché il clima facesse ammalare persino gli animali.

Anche Voltaire, descrivendo l’America, parlò di uomini e leoni glabri e di zucchero incapace di rendere dolce l’amaro caffè.

Written by Ezio

3 maggio 2011 at 14:55

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Verosimile quanto inverosimile

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“Quando una teoria è diffusa da un tempo sufficiente, ed è stata già trasmessa come dottrina ufficiale, acquista il sapore di un dogma, se non di una verità accertata.”

(Thomas von Randow)

Written by Ezio

2 maggio 2011 at 22:03

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Primo maggio

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Lingg, Fischer, Parsons, Engel, Spies. Erano cinque e ad aspettarli, quel giorno, c’era la forca.

Spies aveva narrato dell’anarchia descrivendola come l’ingresso nella vita, e si avviò al patibolo nel più totale silenzio.
Engel era conosciuto per la sua mira, e chiese del vino portoghese e fece ridere con una barzelletta chi assisteva sotto il patibolo.
Parsons era bravo con le parole, che usava come una frusta o una lunga lama, e strinse le mani ai suoi compagni prima che il boia gliele legasse.
Fisher, tra uno spinta e l’altra, cantava La Marsigliese, mentre gli infilavano il cappio al collo.
Lingg non aspettò la forca, si fece esplodere in bocca della dinamite.

José Martì non si trovava a Chicago per caso: scrittore, giornalista, narratore, descrisse la scena come quando si freme e ci si sbatte impotenti davanti al pianto di un neonato.
Non sapeva ancora (e forse non seppe mai) che i lavoratori di tutto il mondo, grazie anche al suo articolo, avrebbero resuscitato quei cinque uomini ogni primo di maggio di ogni anno a venire.

Written by Ezio

1 maggio 2011 at 19:20

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