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Mercati

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Da una parte e da’altra del terzo mondo, lungo le rive dell’Orinoco e del Nilo dove ancora oggi usano deporre le uova coccodrilli e tartarughe, il mercato esisteva già, ben prima dell’arrivo degli europei. Giungevano lì, dal tempo dei tempi, persone dall’Africa sub-sahariana e dalla Guayana e dall’Amazzonia. Barattavano (o meglio: si scambiavano fra loro) vasi e pentole di terracotta e sale, ceste e reti per la pesca, veleni per la caccia, tinture dai colori infiniti e quant’altro fosse barattabile. Per semplificare gli scambi usavano spesso delle conchiglie di grandezze diverse.
I vasai che arrivavano dal Messico avevano dietro una storia lunga migliaia di anni e modellavano l’argilla dandole le forme più disparate: dalle figure umane alle figure di animali; e non mancavano ovviamente alla costruzione di veri e propri vasi e boccali. Il fuoco, il sacro fuoco, dava poi consistenza ed età a ciò che l’inimitabile macchina – le mani – riusciva a costruire. Gli Aztechi, quando narravano dei vasai, dicevano che essi davano vita alla creta tanto da far vivere i loro oggetti.
I boccali di terracotta passavano di mano in mano durante le feste e venivano riempiti appena svuotati, davano sostegno ai mendicanti e ai prigionieri e rispettavano in silenzio gli incontri degli amanti.
I boccali erano simbolo di festa.

Gli europei, quando arrivarono, non pensarono affatto ad abolire lo scambio di mercanzie, anzi introdussero nuovi ammennicoli lucenti quali forbici e coltelli di metallo e specchi da usare al posto dell’acqua; ma, soprattutto, introdussero la moneta, il lavoro, le tasse e l’alcool.
Impararono così in fretta, i nativi, che iniziarono a farsi schiavi tra di loro e a vendersi e a vendere altre persone fino a diventare al contempo preda e predatore. In cambio di questo salto di cultura ricevettero leggi giuste e democratiche: un salario sufficiente appena alla sopravvivenza, un paio d’ore di riposo tra mezzogiorno e le due, la possibilità – per pochi – di cambiare padrone almeno un paio di volte nella vita, cibi nuovi e nutrienti e soprattutto medicine occidentali e assistenza medica per tutti, tanto che di lì a poco iniziarono a morire in massa di medicine e di malattie fino ad allora estranee.

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Written by Ezio

25 aprile 2011 a 21:42

Pubblicato su Senza Categoria

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