Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Phoolan Devi

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«Giunti a casa, mio marito mi prese per la nuca, mi obbligò a entrare nella stalla, chiuse la porta e mi fece sedere sul pavimento di terra battuta. Una sottile striscia di luce filtrava dalla porta; in mezzo alla cacca dei topi riuscii a vedere solo pentole e ruggine. Si sbottonò la kurta, si slacciò il dhoti e rimase nudo! Nudo, davanti a me! Non c’era acqua. Non voleva lavarsi. Cosa faceva nudo, al buio? Mi afferrò per le mani. Era coperto di peli neri. Ovunque. E ansimava. Quando mi toccò indietreggiai, ma mi spinse contro il muro e mi allargò le gambe con le sue ginocchia. Immobilizzata sentii strisciare qualcosa… Aveva un serpente attaccato al corpo e voleva che lo toccassi! “Non toccarmi!” gridai. “Non mangiarmi!” Ero imprigionata tra i suoi peli sudati. Puzzava come una iena. Fece cose orribili con il serpente. Il dolore fu lancinante, ne fui atterrita. Lo supplicai di risparmiarmi: non lo avrei mai infastidito né avrei chiesto di mangiare il suo cibo, ma mi scrollò per le spalle con violenza e mi mise a faccia a terra. Un bufalo mi salì sulla schiena e mi picchiò, come mai lo ero stata. Non riuscii nemmeno a gridare. Il serpente mi squarciava, mi divorava dall’interno. D’un tratto si fermò. “Per come sei messa non si può fare niente! Ora la apriamo un po’ con il coltello. Vedrai, dopo sarà più facile. È come un gioco, non aver paura. Vuoi giocare con tuo marito?” Stavo per morire o forse ero già morta. Quando mi mise una mano sulla bocca gliela morsicai per accertarmene: ero ancora viva! Ma per quanto? Il coltello gli cadde, allora mi colpì in faccia con i pugni chiusi e il sangue mi colò dal naso. “T’insegno io a usare la bocca!” Il serpente si fece strada in gola, verso lo stomaco. Volevo vomitare. Respirare.»

Uno dei tanti episodi della vita di Phoolan Devi.

Dopo un tempo assolutamente “Einsteiniano” e una vicenda tutta da leggere divenne il simbolo del riscatto delle donne indiane, finendo sopraffatta, nel luglio del 2001 da quel mondo che tanto aveva osato sfidare.

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Written by Ezio

4 aprile 2011 a 22:38

Pubblicato su Senza Categoria

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