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Palabras en el viento

Accade

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Accade quando si è costretti a partire da un punto di estremo isolamento, laddove la sensazione d’impotenza insudicia. Accade perché prima di costruire il nuovo si abbisogna di demolire il vecchio. Accade perché niente sembra essere più necessario.

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Written by Ezio

14 dicembre 2010 a 22:18

Pubblicato su Senza Categoria

5 Risposte

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  1. più necessario… di così!

    angie

    16 dicembre 2010 at 07:12

  2. Non so se più necessario… di così.
    Ciò che intendo dire è che dubito fortemente che potrà esserci una soluzione sociale, con questo o altri governi, alla situazione presente. Per cui non vedo altre risposte possibili… da quelle di martedì.

    buonavita

    Ezio

    16 dicembre 2010 at 19:00

  3. infatti ezio, infatti! penso che angie volesse dire proprio questo. si avrà pure il diritto di essersi rotti i coglioni! ci vediamo nei prossimi giorni, ciao

    nico

    17 dicembre 2010 at 23:53

  4. (confermo nico)
    vi riporto un commento di chi secondo me non ha capito nulla:
    “Non deve essere possibile che un quindicenne pensi di tirare pietre addosso a chicchessia.
    Se è arrivato a quel punto è passato attraverso ore e ore di solitudine,di vuoto educativo,di ‘video’ consumati dietro la porta di cucina,di denaro speso male,di idiozie degli adulti.”
    (le ho risposto che le scuole sono occupate da due anni – a singhiozzo – e che dovrebbe approfondire le sue conoscenze perché i quindicenni di cui parla, probabilmente, non c’erano neanche alla manifestazione!)

    angie

    19 dicembre 2010 at 06:55

  5. Anch’io (mi) confermo: quella che chiamiamo società altro non è che un sistema di leggi prive di qualunque consistenza, e dentro questa società si parlano linguaggi diversi per cui risulta impossibile la condivisione della ricchezza (culturale, ovviamente) e dell’esperienza comune. Precarietà, giovani violenza, sono parole che acquistano un determinato significato in questo contesto sociale, dove chi detiene il monopolio esercita la violenza attraverso la repressione e la riduzione in schiavitù, ma un numero sempre maggiore di persone sta trovando nella strada e nella risposta violenta alla violenza meno umiliazione della pulizia dei pavimenti per mezzo della lingua. E non credo che possa esserci galera in grado di educarli all’amore per questa società, né che si abbandonino alla resa con l’onore delle armi.
    Ciò di cui necessitano e di cui si necessita non è la sostituzione di questo governo né di un reddito garantito né di un nuovo welfare: “si necessita della produzione di sé, della produzione di beni intesi come relazioni, di un’idea e di un linguaggio comune che abbracci l’intero esistente.”

    Ezio

    19 dicembre 2010 at 11:30


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