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Migranti

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Sono bastati pochi anni per riempire il sud dell’Argentina di migranti: il flusso, negli anni ’20, è stato continuo e i cognomi di oggi la dicono lunga anche su quanti italiani abbiano attraversato l’Atlantico da est a ovest e da nord  a sud attraversando anche  i due tropici  e l’equatore. Migranti che spesso fuggivano dalla terra sulla quale erano nati perché anarchici o perché comunisti o perché, semplicemente, in cerca di un lavoro in grado di poterli sfamare.
Ma l’Argentina non era l’eldorado.
Nel ’22 si era già entrati nel terzo anno della lega patriottica dei giovani aristocratici, i quali erano nient’altro che cacciatori di uomini in grado anche di mettere a soqquadro in pochi giorni una città come Buenos Aires. Quello che ancora oggi viene definito safari ebbe un tale successo che in poco tempo i cacciatori ammazzarono nei modi più disparati una gran quantità di operai ed ebrei.

Non avevano il permesso per farlo, ma nessuno mosse un dito per fermarli.

Poco dopo, accortosi di essere stato usurpato del suo sporco lavoro, l’esercito comincia la caccia nei gelidi territori del sud: non c’è latifondo della Patagonia che non venga battuto e non c’è giorno che non siano fucilati decine di braccianti in sciopero, tantissimi argentini ma anche molti migranti europei. Ma l’esercito non è la lega patriottica, che ammazza senza alcun processo, l’esercito processa ognuno dei condannati prima di giungere al verdetto dell’esecuzione.
Gli anarchici e i comunisti vengono stanati uno ad uno, processati e giudicati da un proprietario terriero e da un ufficiale con un processo che dura il tempo di una sigaretta, e poi giustiziati all’istante in fosse comuni fatte scavare direttamente ai condannati.

La lega non partecipa, guarda e impara un sistema più democratico di fare giustizia.

Il presidente, tal Hipòlito Yrigoyen detto anche lo struzzo, come tutti i presidenti è un vero democratico e non approva per niente questi metodi spiccioli di fare giustizia verso i rossi, gli anarchici e in generale verso tutti coloro che rivendicano di potersi comprare almeno il pane col loro lavoro; ovviamente per guadagnarsi il nomignolo ficca la testa sotto la sabbia, e si guarda bene dal muovere l’indice per indicare gli assassini.

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Written by Ezio

13 ottobre 2010 a 18:04

Pubblicato su Senza Categoria

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