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Palabras en el viento

Jefferson

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“Riteniamo che alcune verità siano di per sé evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali; che dal loro Creatore sono stati dotati di alcuni diritti inalienabili; che fra questi ci siano la vita, la libertà e la ricerca della felicità.”
(Thomas Jefferson)

Così, di  Jefferson, mi è capitato di leggere su qualche libro:

Come il “gemello” Franklin è considerato assai più un nobile scienziato che un buon politico ed ha una cultura immensa, ed è uno dei pochi in grado di comprendere appieno il futuro tanto da scriverne la dottrina da seguire. Si circonda di testi neoplatonici e sa – ovviamente – tutto ciò che c’è da sapere sulla filosofia sul diritto e sulla scienza e non disdegna la grammatica latina e la storia. È nato in Virginia e della Virginia conosce a menadito la storia delle famiglie le famiglie e finanche i componenti delle famiglie. Dice di conoscerne anche i nomi, anche gli umori. Ama la scienza a tal punto da circondarsi di barometri termometri e ogni altra diavoleria che la tecnica (d’allora) riesca a costruire e non disdegna di inventare lui stesso nuovi e più proficui metodi di produzione agricola; ha persino progettato e disegnato la sua dimora e pare non ci siano errori.
Non è un puritano e quando c’è da stimare la popolazione americana parla di “individui della specie umana” anziché di “anime”; non è Dio ma qualcuno dice che ha sentito dire da qualcun altro che le eventuali differenze non dovrebbero poi essere tanto accentuate.

All’interno della specie umana – si diletta a filosofeggiare – i negri sono quasi uguali ai bianchi: hanno – è vero – meno memoria ma questo non è e non sarà affatto un problema; il problema – dice – è che non hanno immaginazione e che la loro scarsa intelligenza non è e non sarà mai in grado di comprendere Euclide né di capire Democrito. Thomas Jefferson è un aristocratico innamorato del sistema democratico, della libertà di pensiero e della libertà di fede, solo che il suo modello democratico prevede l’imposizione dei proprietari e la libertà di pensiero e fede la gerarchia di sesso e colore della pelle. Non è omofobo né è sessista ma si comporta da omofobico escludendo le persone di sesso femminile dai progetti educativi e non manca di escludere da questi anche negri, meticci e indiani perché – dice ancora – intorno a loro l’aria da respirabile diventa fetida. È tanto democratico da odiare la schiavitù ma non si libera mai dei propri schiavi e prova orrore davanti alla possibilità che la razza bianca possa perdere la propria purezza, anche se preferisce di gran lunga concubine mulatte a concubine bianche. La mescolanza di sangue – continua a dire – è la peggiore delle tentazioni.

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Written by Ezio

20 settembre 2010 a 20:25

Pubblicato su Senza Categoria

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