Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Tina e Julio

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In effetti – come scrissero i giornali di destra di Città Del Messico – il potere cubano è del tutto innocente! Per caso Gerardo Machado è un dittatore? Per caso Cubano? Per caso – se anche lo fosse – un dittatore cubano come lui va ad interessarsi di uno studente esiliato?
Mella è in effetti un semplice studente esiliato in Messico e posseduto da quella strana e incontrollabile mania di scrivere, scrivere e poi ancora scrivere; e scrive impunemente contro il razzismo e contro quel sottile squilibrio mentale che porta il nome di colonialismo. Dice tutto senza dire nulla e Machado, da buon dittatore, non sbaglia nel considerarlo il principale tra i suoi detrattori o il peggiore dei suoi nemici.
Irriverente verso il potere, burlone, fomentatore di studenti e operai, turbatore professionista della pace sociale, scintillante professionista delle parole, Julio Antonio Mella sta camminando mano nella mano con la sua compagna Tina Modotti quando viene raggiunto da una fucilata. Lei grida ma non trova subito la forza di piangere, lo farà dopo, nel vuoto della loro stanza e davanti alle scarpe vuote di lui che spuntano da sotto il grande letto.
Chi l’ha conosciuta racconta che era talmente radiosa, il giorno prima, da provare una sorta d’irritazione e d’invidia verso se stessa.

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Written by Ezio

1 settembre 2010 a 15:22

Pubblicato su Senza Categoria

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