Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Da Bagnasco a Bagnasco

with 2 comments

Non è propriamente un giornalista ma ama scrivere, e scrivendo calunnia le potenze del cielo e della terra. Ama anche parlare, e parlando calunnia il mercato degli immobili dell’aldilà e dell’aldiquà. Eppure, nonostante, José Batlle y Ordònez arriva alla presidenza dell’Uruguay. Giura perché gli tocca giurare, sulla nazione e sulle sacre scritture, però immediatamente dopo afferma di non credere in nulla e per nulla, neppure ai giuramenti. Così, sotto la sua presidenza, il governo getta un guanto di sfida ai potenti in cielo e in terra e dal cielo e dalla terra raccolgono il guanto e accettano la sfida. La chiesa comincia ad attizzare il fuoco dove dice che finirà la sua anima e sulla terra il fuoco viene attizzato dalle società che intende nazionalizzare. Lo fa e poi le obbliga alle otto ore e le obbliga a rispettare operai e sindacati.

“Si può legalizzare il libertinaggio? Vedete, sta legalizzando il libertinaggio, ha approvato una legge che consente alle donne di sciogliere il matrimonio.”
“Così distrugge la famiglia, la dissolve, la annienta. Vedete, ha esteso il diritto all’eredità ai figli naturali.”
“Può una donna che per natura nasce impura avere diritto allo studio? Vedete, ha fondato un’università femminile e vuole pure estendere a loro il diritto di voto.”

Lui va avanti per la sua strada, consapevole del fatto che una democrazia deve poter camminare con almeno due gambe e che le donne – impure per natura per il Bagnasco dell’epoca e per il Bagnasco attuale – non sono minorenni per tutta la vita e non sono minorate, e che solo gli idioti possono pensare che debbano passare dalle mani di un padre a quelle di un marito.

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Written by Ezio

25 marzo 2010 a 20:01

Pubblicato su Senza Categoria

2 Risposte

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  1. forse non è un commento diretto ma, visto lo 0,3% che ottenne Ferrara G. con la sua lista anti-abortista, non so se Bagnasco gli ha fatto proprio un favore… all’attuale “maggioranza”!

    angie

    26 marzo 2010 at 16:23

  2. Da Bagnasco a Ferrara o viceversa: di miserabile in miserabile…

    buonavita

    Ezio

    26 marzo 2010 at 18:40


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