Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Distratto dalla speranza

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Là dove le tre caravelle accerchiano l’oceano brulicante di isole lussureggianti gli autoctoni non sanno piegarsi all’umiliazione: i luoghi stessi, ora, si sentono stuprati e umiliati. Così, molti, scelgono direttamente la morte, per impiccagione o per mano del veleno, e la scelgono anche per i loro figli. Questa vendetta da parte degli abitanti gli invasori non sanno proprio come evitarla; però la grande Europa esporta menti eccezionali, persone capaci di capire e di spiegarla questa vendetta. Gli indios sono tanto malvagi e tanto selvaggi da pensare che tutto possa essere in comune – dice Oviedo – persone dalla natura viziosa, oziosa, con pochissima voglia di lavorare. Arrivano al punto da suicidarsi col veleno e con la corda pur di non lavorare.
Hatuey non si è suicidato, è stato tanto vigliacco da scappare da Haiti a bordo di una canoa, con altre canoe con a bordo altri compagni, e tutti hanno per meta le grotte sui monti di Cuba. Lì, arrivati, Hatuey indica una cesta piena d’oro ai suoi compagni e dice: ” Questo metallo giallo è il Dio dei cristiani. A causa sua siamo perseguitati. Per lui sono stati ammazzati i  nostri compagni i nostri fratelli e i nostri padri.” Poi iniziano a ballare, tutti, perché se la danza piacerà al Dio cristiano lui ordinerà agli invasori di non maltrattare più gli indios.
Tre mesi dopo Hatuey viene catturato davanti a quelle grotte; catturato perché ancora distratto dal ballo e distratto dalla speranza. Viene legato a un palo, sotto ai suoi piedi viene posta della legna secca.

“Non posso prometterti la vita – gli dice il sacerdote immobile davanti a lui – però posso prometterti gloria e riposo eterno nel paradiso se accetti la conversione e il battesimo.”
“Ci sono cristiani, in questo paradiso?” Gli domanda.
“Sì, certo, solo i cristiani battezzati possono accedervi e riposare in eterno.” Gli risponde il sacerdote.
“Non posso riposare in eterno fianco a fianco con gli assassini della mia gente.” Risponde Hatuey.
Un istante dopo la legna comincia ad ardere, e crepitare.

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Written by Ezio

19 dicembre 2009 a 16:32

Pubblicato su Senza Categoria

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