Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Marianela Garcìa Vilas

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Lei è in piedi, l’arcivescovo Romero la invita a sedersi ma lei non lo fa. È un avvocato e non viene mai per parlare di sé, in genere parla dei torturati del Salvador, dei dissidenti politici, dei desaparecidos, del capitano Torcia che ama torturare con la fiamma ossidrica, che ama sentire il puzzo della carne bruciata mentre, ancora viva, urla; nonché di qualche infame in divisa addotto anch’egli all’orrore della tortura. Oggi però Marianela parla di sé: confessa all’arcivescovo di essere stata sequestrata dalla polizia, legata, denudata, violentata nel corpo e nell’anima. Lo confessa con calma, con quella calma che prima sembra promettere forza e poi, invece, dà forza. Ad Arnulfo Romero non era mai capitato di percepire tanto odio e tanto schifo e tanta bramosia di vendetta nelle parole di Marianela, nonostante la calma apparente. Poi lei tace, e lui, distrutto scioccato e incapace di proferire parola, tace. Il silenzio pesa, cattura l’anima, la schianta. Lui non sopporta il peso la prigionia e i colpi e rompe la quiete. Inizia a parlare: la chiesa non ha nemici, non odia, non categorizza le persone fra scarnificatori e scarnificati, fra torturatori e torturati, fra buoni e cattivi. Tutti sono figli di Dio. Tutti, per quanto criminali, sono parte in tutto e per tutto dell’ordine creato dal Divino, e ognuno deve essere capace di perdonare i propri torturatori, di accettare il dolore e l’angoscia e il supplizio su questa terra. Poi tace di nuovo inizia a piangere e fissa il pavimento, si stringe la testa fra le mani e mormora: adesso basta, non voglio sentire altro, non voglio sapere, non posso sapere oltre. No, non vuole sapere oltre l’arcivescovo abituato a dispensare consolazione, protezione, sostegno; e piangendo inizia ad avere dubbi sulla certezza di un Dio che comprende e abbraccia e ama tutti gli uomini allo stesso modo. Lei lo guarda piangere e dubitare della certezza che l’ha accompagnato per tutta la vita e si avvicina, e gli accarezza la testa prima di andare via.

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Written by Ezio

7 dicembre 2009 a 23:34

Pubblicato su Senza Categoria

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