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Croci

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Washington 1942

I militari si girano e guardano indietro: lentamente, inesorabilmente, la terra dove sono nati e che chiamano Stati Uniti si allontana sempre più, di minuto in minuto. Sono destinati a quel carnaio che è l’Europa e alla grande guerra in corso, e tra loro ci sono molti negri. I buffalo soldiers, tutti al comando di ufficiali dalla pelle bianca. Coloro che riusciranno a sopravvivere all’inferno europeo torneranno a casa pochi anni dopo, ma entreranno dalla porta sul retro. Nel sud gli toccherà un luogo separato dove vivere, per distinguersi dai bianchi: lavorare e morire e poi, anche dopo morti, gli toccherà pure riposare in cimiteri diversi. Gli incappucciati di allora (quelli che oggi indossano la cravatta verde in Italia) gli impediranno di vivere come i bianchi ma soprattutto di entrare nei letti delle bianche. La guerra ha bisogno di negri. Tanti. Di più. Di più ancora. La croce rossa invece non ne ha bisogno: quella degli Stati Uniti proibisce che il sangue nero finisca nelle banche del plasma, così – dice- si evita che le trasfusioni portino alla mescolanza di razze.

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Written by Ezio

24 novembre 2009 a 16:55

Pubblicato su Senza Categoria

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