Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Muhammad Alì

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AlìAlla nascita gli danno per nome Cassius Clay, ma lui sceglie Muhammad Alì. Gli dicono che è cristiano, ma lui sceglie di essere musulmano. Gli dicono di difendersi, di imparare a farlo tirando pugni feroci, velocemente. E lui, saltellando e tirando pugni velocemente, vince il titolo mondiale. Gli dicono che un bravo pugile deve imparare a lasciare l’ira sul ring, ma lui ripete che il ring si trova da un’altra parte: là dove un negro che vince combatte per i negri vinti, per i negri che ringhiando si disputano col cane la ciotola vuota. Gli dicono di parlare piano e con cautela: lui grida. Gli infami eletti gli controllano il telefono: lui urla nella cornetta. Quando lo costringono all’uniforme e a spalmare napalm sui vietnamiti lui se la toglie, urlando di non aver niente contro il Vietnam né contro i vietnamiti, ché questi non fanno niente di male né a lui né ad altri negri. Allora gli infami gli tolgono il titolo mondiale dei pesi massimi, gli proibiscono di salire ancora sul ring, lo condannano al carcere. Lui ringrazia, perché questi sono elogi alla sua dignità. È un uomo.

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Written by Ezio

11 novembre 2009 a 21:50

Pubblicato su Senza Categoria

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