Palabrasenelviento

Palabras en el viento

La strega

leave a comment »

sabbaAlta, scura, magra, india, bella come la bellezza, capace di addensare le nuvole con una mano e scatenare o allontanare le tempeste col movimento della stessa. In un attimo poteva far venire genti da terre lontanissime e pure dalla morte. Claudia faceva nascere giardini nei deserti e ridava la verginità alle amanti più esperte. Quando nella sua casa si rifugiavano i ricercati lei li salvava tramutandoli in cani o gatti fino alla scomparsa degli inseguitori. Buon viso alla malasorte e buona chitarra alla fame, tanto da suonare in allegria e con la chitarra e col tamburello, fino a ridare parola ai muti, fino a resuscitare i morti. Faceva l’amore di notte, all’aperto, in campagna e sotto la pioggia con una sorta di demonio nero. Dopo volava. Poco prima di morire, a Potosì, quando ancora era in agonia, fece venire un gesuita e gli disse di tirare fuori da un cassetto un involucro di cera e di sfilare gli spilli che c’erano infilati. Così – disse – cinque preti che ho fatto ammalare guariranno. Il gesuita le offrì la misericordia e  le chiese di confessarsi. Lei iniziò a ridere, e morì ridendo.

Annunci

Written by Ezio

6 novembre 2009 a 16:42

Pubblicato su Senza Categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: