Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Il grugno

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1.

Cara notte! Eccoci di nuovo
cosa raccontiamo questa volta al giorno
alle formiche, alle lucciole, al secondino?
Tutto! Tranne l’indecente desiderio di vivere.

2.

Siamo questo gesto
che si affanna per colorare l’arcobaleno.

3.

Il campanile grugna
malmenato dalla pioggia sporca
prosegue, inciampa, si alza.

Irrespirabile l’alito delle case
vestite di cemento, di speranze marce
ma tenere come lo sguardo infantile.

Il grugno traballa da muro a muro
con la grazia di un mulo
per morire come una farfalla
all’odore di questa cella.

4.

La radice dell’ordine mi reclama
sono il concime della democrazia
tranquillo sarò il suo albero di natale
senza le vene sono il tuo orto traballante.

5.

Caro giorno! Che cosa raccontiamo alla notte?
Peccato! Peccato!
Non abbiamo più fiabe.

(T.E. Brhan)

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Written by Ezio

19 ottobre 2009 a 18:46

Pubblicato su Senza Categoria

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