Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Isadora

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Danza

Buenos Aires
1916

Scalza, nuda, avvolta soltanto nella bandiera argentina, Isadora Duncan balla l’inno nazionale.
Compie quest’audacia una notte, a Buenos Aires, in un caffè di studenti, e la mattina dopo lo sanno tutti: L’impresario rompe il contratto, le buone famiglie restituiscono i biglietti al Teatro Colombo e la stampa chiede l’immediata espulsione di questa peccatrice nordamericana venuta in Argentina a infrangere i simboli della patria.
Isadora non capisce. Nessun francese protestò quando lei ballò la Marsigliese, vestita solo di uno scialle rosso. Se si può danzare un’emozione, se si può danzare un’idea, perché non si può danzare un inno?
La libertà offende. Donna dagli occhi splendenti, Isadora è nemica dichiarata della scuola, del matrimonio, della danza classica e di tutto ciò che pretenda di mettere il vento in gabbia. Danza perché danzando gode, e danza ciò che vuole, quando vuole e come vuole, e le orchestre tacciono davanti alla musica che nasce dal suo corpo.

(Eduardo Galeano)

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Written by Ezio

4 giugno 2009 a 21:16

Pubblicato su Senza Categoria

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