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Palabras en el viento

Isole di Juan Fernàndez

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La vedetta annuncia fuochi in lontananza. Per cercarli, i filibustieri del Duke cambiano rotta e dirigono la prua verso le coste del Cile. La nave si avvicina alle isole di Juan Fernàndez. Una canoa, un filo di schiuma, le si fa incontro nella striscia di falò. Sale a bordo un groviglio di capelli e sudiciume, che trema di febbre ed emette suoni incomprensibili.
Col passare dei giorni il capitano Rogers comincia a saperne di più. Il naufrago si chiama Alexsander Selkirk ed è un collega scozzese, esperto di vele, venti e saccheggi. Arrivò sulle coste di Valparaiso con la spedizione del pirata William Dampier. Grazie alla Bibbia, al coltello e al fucile, Selkirk è sopravvissuto per oltre quattro anni in una di queste isole senza nessuno. Con budella di capretto riuscì a fabbricarsi gli arnesi per la pesca; cucinava col sale cristallizzato sugli scogli e si faceva luce con olio di leone marino. Costruì su un’altura una capanna, con a fianco un recinto per le capre. Segnava il trascorrere del tempo sul tronco di un albero. La tempesta gli portò relitti di qualche naufragio, e anche un indio mezzo annegato. Chiamò l’indio Venerdì, perché era venerdì quel giorno. Da lui imparò i segreti delle piante. Quando arrivò la grande nave, Venerdì preferì restare. Selkirk gli giurò che sarebbe tornato, e Venerdì gli credette.
Dieci anni dopo, Daniel Defoe pubblicherà a Londra le avventure di un naufrago. Nel suo romanzo Selkirk sarà Robinson Crusoe, nato York. La spedizione del pirata britannico Dampier, che aveva depredato la costa del Perù e del Cile, si trasformerà in una rispettabile impresa commerciale. L’isoletta deserta e senza storia farà un balzo dall’oceano Pacifico alle foci dell’Orinoco e il naufrago vi trascorrerà ventotto anni. Anche Robinson salverà la vita a un selvaggio cannibale: master, “padrone”, sarà la prima parola che gli insegnerà in lingua inglese. Selkirk marchiava con la punta del coltello le orecchie di ogni capra che catturava. Robinson progetterà il frazionamento dell’isola, il suo regno, per venderla a lotti; darà un prezzo ad ogni oggetto raccolto dalla nave naufragata, terrà la contabilità di quanto prodotto sull’isola e farà il bilancio di ogni situazione, il dare delle disgrazie, l’avere dei colpi di fortuna. Robinson attraverserà, come Selkirk, le dure prove della solitudine, della paura e della pazzia; ma al momento del ritrovamento Alexander Selkirk è un tremante spaventapasseri che non sa parlare e ha paura di tutto. Robinson Crusoe, invece, invitto domatore della natura, tornerà in Inghilterra, con il fido Venerdì, facendo conti e progettando avventure.

(E. Galeano)

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Written by Ezio

6 febbraio 2009 a 15:54

Pubblicato su Senza Categoria

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