Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Cacciare

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“Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia Meridionale, crocifiggendo e seppellendo vivi i contadini poveri del Sud che gli scrittori salariati e venduti tentarono di infamare col marchio di briganti.”

Due parole sul “terrorista” Battisti, partendo da una frase di Gramsci, mi viene da scriverle. Certo, analogie fra rivoluzioni o tentativi di rivoluzione, parlando di brigantaggio e sigle politiche, non ne vedo, anche perché bisognerebbe mescolare terra e ideologia, e la prima attiene più al sud America e la seconda più all’Europa. Qui l’unica analogia – a mio avviso – sta tutta nell’uso improprio dei termini “brigante” e “terrorista”, che mirano a dileggiare e distorcere gli atti a difesa dell’unica ricchezza contadina: la terra (il brigante un peon?), e di quella di tutti: la libertà individuale e collettiva. Le parole partite dalla polvere da sparo per mano di chi ha potere di spararle, come sempre, colpiscono indiscriminatamente nel mucchio, e ciò che importa è l’alta percentuale di chi ne viene colpito.
Immagino che con una Democrazia Cristiana ancora al governo il caso non sarebbe neanche nato, ed è tutto dire, ma il piatto della vendetta va servito freddo e al potere ci sono i figliocci della peggior destra socialista craxiana sottobraccio a chi, all’epoca del Battisti “terrorista”, metteva bombe e sparava nelle piazze stando dall’altra parte; e tra i divulgatori della verità mediatica delatori e vigliacchi che sono saltati di carro in carro pur di mantenere intatti i propri privilegi.
Leggo anche, in fondo a qualche buco di culo, aggiungendo idiozia a vendetta, che sarà (forse) perdonato in quanto scrittore e radical chic.
Idiozia, vendetta e spudoratezza intellettuale insieme.
Perché il perdono sottintende delle colpe, e qualora vi siano sono spesso altre e di altri! Perché è vero che neanch’io riesco a perdonare, ma ho imparato a passare oltre, per continuare a camminare.

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Written by Ezio

1 febbraio 2009 a 17:41

Pubblicato su Senza Categoria

2 Risposte

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  1. anche queste parole sembrano partite dalla polvere da sparo…. ma quanto odio hai in corpo!

    Anonimo

    6 febbraio 2009 at 11:24

  2. Chissà se l’esclamazione voleva essere una domanda. In ogni caso sono solo parole… nel vento; e di odio ne ho a sufficienza da farmi conoscere, e di conoscenza a sufficienza da farmi odiare.

    Ezio

    6 febbraio 2009 at 15:46


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