Palabrasenelviento

Palabras en el viento

È una carogna di sicuro

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Certo, dev’essere difficile anche rappresentare se stessi quando si ha il cuore troppo vicino al buco del culo. Non per colpa propria, no. Né d’altra parte credo che De André volesse colpevolizzare troppo il povero giudice per la troppa vicinanza del cuore all’orifizio: è solo una questione puramente matematica, basta decidere un’unità di misura convenzionale, dal palmo al millimetro, e procedere alla misurazione.
Gli è che quantificare i cambiamenti climatici (veri o presunti) in Euro o Dollari o Sterline o, magari, in “povere” Rupie e non in poveri cristi che quando gli va bene devono emigrare e quando gli va male schiattano mi appare un’esercizio cinico quanto spudorato.
La grande bufala, anche divulgata da revisionisti con falce e martello stampati sulla fronte, è data dall’insolita “calma” solare (la foto l’ho scattata pochi giorni fa frapponendo un foglio di Mylar tra obiettivo e soggetto, e di macchie o di sporco…) e dalla ormai(?) certezza che i cambiamenti climatici stanno avvenendo in tutti gli altri pianeti del sistema solare. C’è da dedurre che Venere sarà abitabile tra un paio d’anni grazie a titoli finanziari volatizzati o volatilizzati che metteranno in crisi il povero CO2 della sua atmosfera a tal punto da portarlo al fallimento, dopodiché pioverà finalmente acqua al posto dell’acido solforico che solidificherà pian piano i laghi di stagno e piombo e abbasserà la temperatura al suolo dai 450 celsius ai 20 necessari alla vita; e che sulla superficie di Marte tra pochi mesi scenderanno congiuntamente i componenti di un’insolita missione russo-arabo-americana-cine-somalo-yeminita per piantare una serie d’alberi da frutto e una piccola piantagione di coca, ché lì ci sarà da lavorare e la storia insegna che se non si masticano le foglie della pianta mistica difficilmente si resiste al lavoro e alla frusta.
La terra è piccola ma le risorse sono infinite, dice quello la cui distanza tra cuore e culo è impercettibile al millimetro, per cui il futuro e il lavoro sono assicurati qua e se non qua là.

Non resta che prendere atto che tutto ha un costo e che questo costo deve essere sostenibile, pianeta Terra con le sue risorse e col suo carico di umanità compresi, epperò i mica tanto antichi “amerindiani” dicevano che la terra non è un’eredità dei padri, bensì un prestito dei nostri figli.
Popolo obsoleto di merda, come si fa a dare importanza alle loro stronzate.

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Written by Ezio

18 ottobre 2008 a 23:34

Pubblicato su Senza Categoria

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