Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Parole

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Nel leggere queste parole mi viene in mente – più che fare i complimenti al giornalista che l’ha scritte – “Il giorno della civetta” e una frase di Sciascia ivi contenuta, finita poi in aforisma.
Ma forse a cambiare non siamo solo noi ma anche i tempi, e oggi che saper mettere in fila le parole, una in culo all’altra, è essenziale come ieri, diventa essenziale anche saperle mettere, sempre in fila, una in bocca all’altra.
Quello che mi chiedo è se, dopo il servizio orale, l’area di centro si deve “coprire” per intero e tutta in una volta o magari è sufficiente farlo nel tempo e un “pezzo” alla volta.
L’attesa per la soluzione di questo dilemma mi causa tachicardia!

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Written by Ezio

16 agosto 2008 a 20:52

Pubblicato su Senza Categoria

Una Risposta

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  1. Grande, grande!

    P.F.C

    18 agosto 2008 at 22:04


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