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Coraggio, non c’è motivo di disperare.
Quando i conquistadores spagnoli e portoghesi invasero il sud America con le proprie orde, importando nel luogo cavalli e polvere da sparo, non è che vinsero ammazzando tutti i nativi o lasciandoli morire di fame. Avevano l’arma segreta, l’arma di distruzione di massa per eccellenza: la bibbia. Ce l’avevano anche gli altri europei che invasero la vostra terra, da nord e da est, un migliaio d’anni fa; ce l’avevano e la usarono, senza vergogna. D’altra parte c’era oro e argento da una parte e diamanti dall’altra; e voi che accidenti ci dovevate fare? Mica è roba commestibile, così come non lo è il coltan.
Non c’è motivo di disperare, per voi, anche se vi hanno imposto la bibbia in cambio della terra, un pugno di riso in cambio dello sfruttamento di ciò che sta sopra e che sta sotto il vostro continente; a voi che bucate la terra e la fecondate col vostro sperma prima di ogni battuta di caccia per rigenerare la vita che dovrà nutrirvi, perché tutto resti in equilibrio.
Già, l’equilibrio, quello che fa stare in piedi, quello che regola la convivenza nelle piccole comunità di subumani negri che non producono e non vogliono piegarsi a produrre.
Ingrati! Gli europei son venuti lì a costruirvi le strade e voi non comprate macchine; a costruirvi scuole e voi non comprate libri; a costruirvi templi e voi non imparate a pregare il nostro (e ora pure il vostro) Dio.
Ladri! Pur di rubarci il pane sareste disposti ad attraversare l’oceano in canoa.
Assassini! Pur di ammazzarvi tra voi siete disposti a barattare poca carta straccia per un Kalashnikov.
Ecco, vedete che qualche insegnamento l’avete appreso!
M’è toccato di sentire, oggi (anche se di sfuggita) che la vecchia abitudine di premiare gli schiavi che accettino di indossare una divisa non è caduta in disuso. Gli schiavi, per inciso, non hanno mai portato catene né ai piedi né al collo, hanno anzi sempre difeso i loro padroni e gli interessi dei loro padroni in cambio di piccoli privilegi: storditi e circuiti. Erano buoni schiavi, quelli. Gli altri, quelli che non hanno mai smesso di immaginarsi la libertà, pur se chiamati schiavi erano ribelli; per loro spesso le catene non erano sufficienti, per cui gli si tagliava un arto o anche due o, per chiudere il cerchio, gli si legavano i quattro arti a quattro cavalli e… Pessimo investimento per i padroni, in quel caso.
Dicevo, una volta indossata la divisa da schiavo si diventa altro: non altra razza, altra specie, fino a sparare sulla propria gente che propria gente non lo è più.
M’è toccato di sentire (e continuo) di senegalesi con cappello e divisa bianca in giro per Firenze a fare la ronda, per convincere i propri fratelli o cugini o amici che vendere merce griffata o contraffatta (ma che cazzo, una borsa è una borsa, un vestito è un vestito! Pelle e stoffa, merda di cane o merda di gatto: merce che deperisce, che puzza da nuova e da vecchia, nient’altro che schifosa squallida merce!) o solo merce-maledettamente-merce in culo ad un vicolo o in culo ad un mercato è un atto sbagliato, di cui bisogna vergognarsi, perché bisogna avere il buon senso di adeguarsi alle leggi del paese ospitante.
Nessun moralismo né giudizio da parte mia, e nessuna incazzatura verso voi: se farete arrestare qualcuno che non vi ascolta… buon per voi, se questo qualcuno si limiterà a spezzarvi le ginocchia… buon per voi!

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Written by Ezio

2 luglio 2008 a 23:14

Pubblicato su Senza Categoria

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