Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Salire, tornare, cadere

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Credo di averlo già postato in fondo a qualche buco di culo o di picchio, il testo di questa canzone.
Succede, a volte, che cerchi un file in cui ricordi esserci scritto “scale” e trovi una canzone quasi dimenticata, contenuta in un album di cui non ricordi il titolo, di un cantautore di cui ricordi a malapena il nome: Pino Marino con l’album “Acqua, luce e gas”.
Metti le cuffie sopra le orecchie e la serata cambia un po’.
Insomma – mi dico – ma ‘sto povero lupo color purezza che man mano si cancella lasciando il posto al colore naturale di una pelle vecchia e magari rugosa, ormai arrivato alla fine dei giorni, quanto male può aver fatto per non meritarsi il sacrosanto riposo in paradiso? È Stato ladro e assassino, è vero, ma di cosa e di chi? E quanto più ladro e quanto più assassino!?!?
Me lo vedo con poche chiazze di pelo, la lingua penzolante, la coda bassa, gli occhi ancora fieri, mentre guadagna l’ultimo gradino di una scala che dev’essere per forza di cose a chiocciola e magari pure invisibile: ci si spinge su con la forza della fede, come Indiana Jones nel famoso salto, mica con quella di vecchi muscoli indolenziti. Me lo vedo ansimante scendere e poi tornare, e poi riscendere e poi tornare ancora e alla fine cadere davanti ad un angelo armato sicuramente di scudo invisibile e spada di fuoco.
“‘N se po’ fa! Non meriti né rimedio né riposo!”
L’ultima strofa mi fa pensare che il povero vecchio lupo sia riuscito a sbirciare dal pianerottolo oltre la porta (poco importa, a questo punto, che sia del paradiso o del labirinto) per un attimo o per un tempo dilatato da una dimensione diversa, riconoscendo non le proprie vittime ma altri ladri e assassini.
È così che si rende improvvisamente conto che lui non potrà mai entrare, per cui torna indietro, deciso stavolta a non tornare più.
Non perché ladro né perché assassino, solo perché lupo.

Le scale del paradiso

Pino Marino

Lupo bianco senza pelo
lupo stanco
sale sulle scale del paradiso
dove vuole riposare
l’angelo gli dice lupo torna indietro
non meriti rimedio
non meriti riposo
sei stato un assassino
torna a chiedere perdono
da chi è stato assassinato
e il lupo torna indietro

lupo bianco senza pelo
lupo stanco
torna sulle scale del paradiso
dove vuole riposare
l’angelo gli dice lupo torna indietro
non meriti rimedio
non meriti riposo
tu sei stato ladro
torna a chiedere perdono
da chi è stato derubato del sorriso
e il lupo torna indietro

lupo bianco senza pelo
lupo stanco
cade sulle scale del paradiso
dove vuole riposare
l’angelo gli dice lupo torna indietro
non meriti rimedio
non meriti riposo

sono stato ladro
e pure un assassino
è vero
ma solo in quanto lupo
torno indietro
ma solo in quanto lupo
torno indietro
ma solo in quanto lupo
torno indietro
ma solo in quanto lupo
torno indietro
ma solo in quanto lupo
torno indietro

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Written by Ezio

1 luglio 2008 a 21:26

Pubblicato su Senza Categoria

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