Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Basta con le morti bianche…

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Mentre i lavoratori continuano a schiattare, schiacciati da macchinari o soffocati da esalazioni velenose, il “governo” europeo (questa è la foto più realistica che ho trovato) mette all’asta nervi di bue per “segnare” gli schiavi moderni con nuove vergate: fino a 48 ore settimanali di lavoro, in cambio di pane e latte ma non brioches (che quelle…). Pane e latte a sufficienza, da sfamarsi a tal punto da morire di inedia o da rivendere sul mercato nero, accumulando un centesimo dopo l’altro per passare poi in armeria con le tasche piene…
Com’è il titolo (e il ritornello) di una canzone di Paolo Pietrangeli?
Padroni e profitto, profitto e padroni. Corse, fino a soffocare i figli dimenticandoli in macchina, fino ad ammalarsi di malattie incurabili dai nomi più variabili e variopinti.
Il lavoro non è un utensile, è un uomo (meglio se negro e meglio se povero, che sia chiaro!), e questa distinzione è andata man mano fondendosi, fino ad assumere una forma ibrida. Non muoiono i lavoratori, si rompono utensili. Non si piange la persona, ci si incazza per l’investimento perso. E quando “l’utensile” non crepa sul posto di lavoro e chiede ciò che gli è dovuto gli si spara addosso.
Di una semplicità disarmante, qui come altrove.

… che si inizi con quelle nere!

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Written by Ezio

19 giugno 2008 a 22:29

Pubblicato su Senza Categoria

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