Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Jenin Jenin

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jenin-jenin.jpg

Il momento più difficile nella vita è quando qualcuno sta morendo tra le tue braccia e ti supplica di salvarlo, ma tu non sei in grado di fare niente.
Cosa c’è di più difficile?
A cosa serve un dottore quando sta all’altro capo del telefono e ti dice di portarlo all’ospedale?
Già, all’0spedale. Ma quale ospedale?
Questo sarebbe il nostro terrorismo?
Cosa c’è di peggio di questo?
La fame? Che cos’è la fame??
Per noi non è un problema, noi digiuniamo un mese intero durante il ramadan!
Non c’è fumo? Non è un problema, nel carcere ci hanno sempre privato delle sigarette. Siamo abituati.
Ma quando un bambino che non ha ancora visto niente nella vita ti muore tra le braccia…
Cosa c’è di più bello come immagine?
Cosa c’è di più bello come situazione?
Questo è quello che ci tocca di più!
Un carro armato da ottanta tonnellate passa sopra un uomo.
Cosa c’è di più bello come immagine?
Gli amici del campo mi dicevano che i giovani martiri che ora si trovano ammassati nelle fosse create dai bombardamenti israeliani avrebbero risparmiato molto lavoro alla città di Jenin.
Cosa c’è di più bello come immagine?
Ordinavano alle donne di svestirsi e gli facevano alzare la gonna per paura che sotto ci fosse esplosivo.
Cosa c’è di più bello come immagine?
Ci facevano spogliare e noi li supplicavamo di farci tenere almeno le mutande… inutile.
Cosa c’è di più bello come immagine?
Voglio dire una cosa: “Andremo avanti a testa alta come aquile e moriremo in piedi come leoni”.

Già, cosa può spingere un uomo o una donna al martirio? Magari l’immagine più bella, quella che passa per gli occhi e resta, tra le tante, stampate nella mente; il fantasma che scacci con una volontà a volte eccessiva e che sempre ritorna, dalla strada, passando per gli stessi occhi anche se li tieni chiusi, giornalmente.

Sembra quasi girato in super 8: cinquantaquattro minuti di vecchi e bambini a scavar macerie e poi ricostrure, per poi riscavare e ricostruire di nuovo. Di facce scavate e facce paffute; e parole,tante. Un film-documentario che prova a dar voce ai muti e vista ai ciechi, crimini per i quali si finisce sotto processo nell’unica democrazia in medio oriente.
In lingua originale, sottotitolato con scritte bianche spesso su sfondo chiaro.

Jenin Jenin di Mohammed Bakri.

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Written by Ezio

16 gennaio 2008 a 23:34

Pubblicato su Senza Categoria

Una Risposta

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  1. […] Avevo già scritto qualcosa qui (e mi cito) e qui (e mi […]


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