Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Barzellette

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“La strada da percorrere per riportare la fratellanza e l’ordine in quelle terre tormentate è ancora lunga.”

“Mi preoccupa molto la recludescenza di attentati terroristici con kamikaze perchè in Afghanistan non erano ancora così presenti.”

“Profonda tristezza: addolorato ma anche orgoglioso.”

“Una tragedia che colpisce, c’è da fare una riflessione strategica sulla presenza della nostra missione. ”

“La spirale di odio non avrà la meglio.”

“Qualcuno ci spieghi cosa ci stiamo a fare in Afghanistan.”

“Fate un mestiere difficile.”

“Un brutale attacco contro l’umanità, l’Islam e la stabilità dell’Afghanistan.”

“L’eroico sacrificio del maresciallo capo (…) caduto in Afghanistan per impedire che il gesto ignobile di un kamikaze provocasse danni ancora più gravi tra la popolazione civile è in questo momento il mio pensiero più forte e doloroso.”

“Assolveva ai suoi doveri nell’ambito della missione Isaf.”

“In questa triste circostanza i sentimenti di riconoscenza del paese, di sentito orgoglio e di sincera partecipazione al grande dolore.”

“Il primo pensiero va a questo giovane che è caduto servendo il proprio Paese. Ci inchiniamo davanti a lui e alla sua famiglia a cui lo Stato deve guardare con grande attenzione, rispetto ed esserle vicino.”

“Aveva un senso del dovere e della Patria d’altri tempi.”

(N.B. I refusi in queste barzellette – tra cui la maiuscola in ciò che vuol dire “condizione temporanea o permanente” o “luogo dove si è stati partoriti” – non sono miei)

Vorrei provare a scriverci su qualche parola di commento, ma oltre al fatto che il paese dei talebani brutti sporchi e cattivi ha aumentato l’esportazione d’oppio nel mondo, passando dal 45 al 92% negli ultimi cinque anni per far sì che il costo della guerra non debba essere interamente scaricato sulla pelle dei contribuenti, non mi sento di dire altro.

Preferisco invece scrivere due parole sulla “creazione” di ventitré nuovi porporati, perché la parola “creazione” (ascoltata dalla scatola col tubo catodico) mi ricorda un atto divino, non riproducibile da un essere umano.
Per cui, per permettere alle ricche sculture di fango color “rossoviola” di prendere vita, al posto di uno sputo (nessuno, neanche un giornalista – mi dico – può arrivare a un tale livello di blasfemia) deve essergli arrivata addosso una sana e abbondante pisciata.

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Written by Ezio

24 novembre 2007 a 17:34

Pubblicato su Senza Categoria

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