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Qualche giorno fa m’è toccato di sentire un (pseudo?) giornalista parlare e sparlare di euro, ovviamente nell’unica aula accessibile a tutti: la televisione. Il dramma degli aumenti indiscriminati risiede tutto nella moneta – ci informa il sicario – in quanto “unità” non cartacea.

In questa povera Europa (a seconda dei punti di vista di cioccolata o di merda; tanto, il colore…) la linea dei due paesi economicamente dominanti ha prevalso su tutti gli altri. Infatti sia i francesi che i tedeschi avevano l’unità coniata, Franco e Marco (così dice lui), in luogo della banconota adottata da inglesi e americani. Poi, per noi poveri italiani (e quindi ignoranti nei conti), la vecchia abitudine all’unità cartacea era così tanto vecchia da non permetterci di comprendere immediatamente il valore dello spicciolo; il quale assomma, con l’unità della nuova moneta, al doppio della vecchia unità cartacea (a me, carta o metallo che sia, viene in mente “un euro = due lire”, ma evidentemente si riferiva a “un euro = duemila lire”).

Ovviamente, dopo le interviste di rito nei mercati e nei supermercati, ha aggiunto che l’unione europea ha tempo fino al 2011 per ripensarci e poter permettere alle massaie (Italiane? Sarà che la parola “massaia” l’ho sempre intesa come una sorta di insulto, figuriamoci “massaia italiana!”), e non solo a loro, un più facile paragone con le vecchie lire (la lira era infatti la moneta europea…). Detto questo, il sicario ha omesso di dire altro: ad esempio che le monete sono coniate dagli stati e le banconote stampate dalla BCE, per cui le prime vengono messe in attivo nel bilancio statale mentre le seconde in passivo, poiché nascono già gravate dal debito, tanto che più risulta essere positivo il pil più risulta aumentare il debito pubblico. Debito che – aggiunge – io che sto scrivendo e tu che stai leggendo dovremo pur estinguere, prima o poi…

Infatti (almeno io che sto scrivendo) me lo immagino benissimo uno stato che accetti di gettare nel cesso una fonte di guadagno pulito e semplice…

E allora? Allora niente!

A mio avviso si può solo seguire il consiglio di un francese: pedinare il banchiere e seguirlo quando salta da una finestra, lì vi si troverà certamente del denaro…

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Written by Ezio

21 ottobre 2007 a 21:14

Pubblicato su Senza Categoria

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