Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Parlarsi addosso

with 3 comments

“Mi piace sentirmi parlare, è una delle cose che mi divertono di più.

Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso, e sono così

intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che

dico.”

(Oscar Wilde)

 

“Stranieri di merda!” (!?!?)

“Ah, vedrai fra un po’.” (E che altro dovrei vedere? La tua faccia da cazzo la vedo già da troppi giorni!)

“Se continua così ai nostri fiji rimane ‘n ceppo de cazzo!” (Appunto , stronzo!)

“Ah, io la legge me la faccio da per me! Se me entra ‘n ladro lo ‘màzzo e lo sottèro all’orto!” (Eh, già…)

“‘Sti zingari se fregano tutto!” (Soprattutto le mani per combattere il freddo, direi.)

“Guarda che schifo li scarabocchi sur muro.” (Tu non ne se capace eh. Coglione!)

“Questo me l’ho fatto tutto da me, quanno ero più giovane lavoravo sedici ore ar giorno.” (Bello stronzo che sei stato.)

“Trecento mijoni c’ho speso pe’ fa er recinto de la casa ‘n montagna. ‘N m’hanno mai rubbato.” (Ma porc…)

“A mi fija jiò lasciato er negozzio: milleeducentometrisopraesotto.” (Come mi piacerebbe se ti mandasse in culo.)

“Dentro ar negozzio jiò lasciato pure tre mijardi de lire de stoffe.” (E a me cosa cazzo me ne frega!)

“Guarda quella che banco de culo che tiene! Te stai a rifa’ l’occhi eh!” (Sessista e cialtrone .)

“A quello jiò affittata la casa e me se frega la corente.” (Logico, è straniero…)

“Dici che jela faccio a famme ‘na scopata?” (Certo, come in questo momento, mentre ramazzi i calcinacci che io non intendo ramazzare. D’altra parte il viale è il tuo.)

“Mi fijo pensa solo a lavorà’, è la mojie che je pija l’appuntamenti. Mo s’è comprato ‘nantro appartamento.” (Occazzo, comincio a non farcela più!)

“No, perché quelli der pub vicino la notte vengono a piscià addosso a la siepe.” (Ti ci facessero pure bisogni più consistenti in questa merda di ingresso.)

“So’ tutti ladri!” (Te, invece…)

“Eh, caro mio, ‘sti giovani nun c’hanno più vojia de lavorà!” (E certo, l’hai consumato tutto tu il lavoro disponibile.)

“A me me so venuti tre ‘nfarti, spegni sta sigheretta che te fa male!” (Tre!?!?!? E stai ancora qui a rompere i coglioni!?!?!?)

 

La storia va avanti da quattro giorni lavorativi, e dovrà andare avanti in qualche modo per almeno un mese. Parlarsi addosso, per l’appunto, visto che evito accuratamente di rispondere. Lui è quello che paga e io quello che lavora, per cui tutto ciò che posso fare è sputare per terra per evitare di sputargli in faccia. Almeno per il momento…

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Written by Ezio

17 ottobre 2007 a 19:28

Pubblicato su Senza Categoria

3 Risposte

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  1. Ciao Ezio,
    ho scoperto adesso il tuo blog tramite Riccardo, così adesso sappi che hai un lettore in più :-)

    ciao
    daniela

    k.d.

    17 ottobre 2007 at 20:01

  2. Tramite Riccardo o tramite il suo blog? Perché nel primo caso risulterà essere uno spione;-) mentre nel secondo… chissà che parcella mi presenterà per la pubblicità… :-)
    Ciao Daniela, anche se non c’è molto da leggere grazie per essere passata da queste parti.

    Ezio

    17 ottobre 2007 at 21:24

  3. Nessuna delle due ipotesi; soltanto, è successo che quando gli ho detto che sentivo la mancanza dei tuoi post su ifmg, mi ha prontamente indirizzato al tuo blog :-)
    (quindi non credo ti arriverà alcuna parcella :-)) )

    ciao
    daniela

    k.d.

    18 ottobre 2007 at 23:54


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