Palabrasenelviento

Palabras en el viento

Senza titolo

con 2 commenti

Non so, francamente, se abbia pensato fino all’ultimo istante che il mondo sia una splendida dimora da condividere, dal sangue alla miseria passando pure per l’opulenza più irriguardosa. So che in quella fredda mattina di lunedì molte persone si sono svegliate e hanno trovato i loro sogni stravolti, a gambe all’aria.
Io ero tra quelli, e non capivo, ma che avrei sognato ancora lo scoprii in seguito.
Nascosti in qualche angolo buio di quel mattino di un undici gennaio un foglio bianco e una vecchia chitarra aspettavano pazientemente quel momento di parole e note finalmente solo per loro.
Di qua, intanto, l’allucinazione continuava a disegnare in maniera del tutto insensata un mondo a venire (e poi arrivato) composto di ombre e di paure.
Non so e non mi interessa neanche sapere se sia stato di pochi o di tutti, ma credo non sia stato di nessuno.

Se lo tagliassero a pezzetti…

Scritto da Ezio

10 gennaio 2012 a 23:45

Pubblicato in Senza Categoria

2 Risposte

Iscriviti ai commenti con RSS .

  1. E’ vero caro Ezio che Faber non è stato di nessuno forse, ma è anche vero secondo me che Faber siamo noi. A domani mattina, un abbraccio

    nico

    14 gennaio 2012 alle 12:36

  2. Una volta, Nico, mi capitò di scrivere dentro il NG a lui dedicato che in De André non c’è stato nulla di veramente unico (nel senso morale del termine), ma che al contempo è stato assolutamente unico (nel senso di irripetibile).
    Così continuo ricordarlo, di tanto tanto.

    Un abbraccio

    Ezio

    14 gennaio 2012 alle 19:40


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.