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Palabras en el viento

La terra che prende il nome da una regina vergine

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La Virginia si chiama Virginia perché gli inglesi sentivano il bisogno di dare un nome a un pezzo di terra che avesse lo stesso di una regina vergine, ma nessuno seppe mai se solo di spirito. Lì, in Virginia, Luis De Velasco scoprì la pianta di tabacco, tanto forte da conquistare interi appezzamenti di terra, e scoprì che le malattie ingoiavano uomini e cagavano cadaveri ad un ritmo di pioggia monsonica e scoprì anche che la terra non esiste se non è impressa su di una carta geografica. La carta geografica era inglese, e delle ventotto comunità esistenti ben diciassette erano scomparse dopo il loro arrivo. Alle restanti fu offerto di andarsene o crepare. Luis rimase.
Luis De Velasco era un nome importante, il nome del viceré messicano che gli era stato imposto in Spagna, a Siviglia, dopo che l’indios di nome Opechancanough vi era giunto e dopo che era stato vestito di tutto punto. Oltre al nome imposto prese con sé anche la lingua spagnola e la religione cattolica, giurando di non privarsene mai.
Tornato in in terra d’origine passò per il Messico e lì intraprese il lavoro di guida dei gesuiti nonché di interprete, perché la prima lingua che si parla e la seconda religione con cui ci si sposa non si scordano mai. Poiché fu catturato da giovane e tornò da vecchio i suoi connazionali lo credettero resuscitato e, mentre guidava i gesuiti e continuava a predicare, arrivò in Virginia e lì fu colto da illuminazione e seppellì il saio e cominciò a mozzare le teste dei gesuiti mentre era ancora la loro guida, e insieme al saio seppellì anche il nome del viceré e iniziò a farsi chiamare come prima e continuò a mozzare teste inglesi
Aveva più di ottant’anni – in barba pure alle leggende dell’aspettativa di vita in un tempo discretamente remoto – e stava seduto su una portantina quando un soldato inglese lo trafisse colpendolo alle spalle. Sconfitto, sì, ma sul campo di battaglia, perché anche senza più la forza di camminare sul campo di battaglia voleva trovare la morte.
Trentasette anni prima più di trentamila persone che gli europei chiamavano indios diedero il benvenuto allo sbarco degli inglesi nella baia di Chesapeake in una mattina fredda e nebbiosa, ora ne restano vivi meno di tremila.

Scritto da Ezio

30 novembre 2011 a 16:22

Pubblicato in Senza Categoria

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