Confini
Avevo già scritto qualcosa qui (e mi cito) e qui (e mi ri-cito).

Mi viene da dire che - alla luce degli ultimi avvenimenti - sia sufficiente questa cartina per comprendere perché sia lo stato sia il popolo da esso rappresentato abbiano ormai superato il punto di non ritorno, tanto da essere destinati ad una lenta ma irreversibile agonia per fame a causa della distruzione indiscriminata dell’habitat della selvaggina di cui si nutrono, nonché della caccia indiscriminata.