Palabrasenelviento

Auspicando la sparizione di mano d’opera per la professione

Pubblicato su Senza Categoria by Ezio su Dicembre 27th, 2007

Non si sta poi così male senza “piccì”.

Così, mentre aspetto notizie dall’assistenza (proprio durante le feste di fine anno doveva capitare…), le mie giornate ri-scoprono cose e tempi diversi da dedicargli: qualche lettura in più, qualche film in più, qualche cd con buona musica che spesso lascio indietro, qualche giro in moto un po’ più lungo del solito. Niente noia insomma.

Ora mi trovo ospite su un computer non mio, giusto per il tempo necessario a dare un’occhiata al blog e giusto per il tempo necessario a scrivere una poesia di Vivian Lamarque.

(Auspicando la sparizione di mano d’opera per la professione)

Se questo lavoro di datore di morte

Di accompagnatore di ultimi corridoi

Di sdraiatore su lettini

Di legatore di lacci

Di guardatore di orologi

Di schiacciatore di pulsanti

Se questi lavoratori di datori di morte

Che si alzano alle sette

E si lavano

E si vestono

E mangiano due uova

E accompagnano i figli a scuola

E poi vanno al lavoro di datori di morte

Se questi datori di morte

Entrati nel portone

Procedessero a gambero

E tornassero nella scuola dei figli per riprenderseli

E a casa per vomitare due uova

E svestirsi

E slavarsi

E coricarsi

E si addormentassero

Si addormentassero fino alle sette di ieri

Fino al risveglio di cambiare lavoro.

One Response to 'Auspicando la sparizione di mano d’opera per la professione'

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  1. Franco Senia said, on Dicembre 28th, 2007 at 10:46

    Non ti sapevo “ghostwriter”, e che le scrivessi tu le poesie di vivian lamarque! :-)

    salud

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